IL
SOGNO IN CINA
L'immaginario
collettivo attraverso la narrativa Ming e Qing


|
Autore |
Paolo Santangelo |
|
Editore |
Raffaello Cortina Editore, Milano |
|
Prima edizione |
1998 |
|
Pagine |
242 |
|
N. ISBN |
88-7078-487-8 |
In base alla natura dei sogni, secondo Feng Menglong (1574-1646), è possibile distinguere gli uomini: è noto che i saggi e gli stolti non sognano, mentre singolari sono i sogni delle persone originali, le cui emozioni sono speciali e l'animo è puro. Caratteristica del sogno è l'analogia con l'esperienza passionale, con cui condivide l'illusoria libertà, che dilata e comprime tempo e spazio in modo irreale. Così Maury sogna la Rivoluzione francese nell'attimo in cui la testiera del letto gli cade sul collo alla maniera di una ghigliottina, e il protagonista del "Sogno del miglio giallo" ripercorre le vicende di un'intera esistenza nel breve tempo della cottura del cereale. Ma al fondo rimane il mistero che il sogno solleva sulla nostra identità. Il sogno in Cina presenta un gran numero di esempi suggestivi tratti dalla letteratura, mostrando come, anche in Oriente, l'esperienza onirica abbia dato luogo alle più straordinarie credenze sui poteri attribuiti al sogno.
Paolo Santangelo è professore ordinario di Storia della Cina presso l'Istituto universitario orientale di Napoli. La sua attività scientifica si concentra attualmente sulla storia delle idee e della mentalità nella Cina tra i secoli XVI e XIX. Ha pubblicato, tra gli altri,
Le passioni nella Cina orientale, Venezia 1997, e II pennello di
lacca, Bari 1997.
|