Parigi, 1957. Le campane della
Chapelle des Auxiliatrices suonano cinque rintocchi e Pan Yuliang,
scandalosa pittrice che nei primi decenni del secolo ha scioccato la
Cina con i suoi nudi, congeda due modelle, si versa un bicchiere di vino
e viene inaspettatamente raggiunta dai ricordi. Ha quattordici anni e
porta ancora il suo vero nome quando le acque color grigio-oro del fiume
Yangtze la trascinano per sempre lontano da casa, nella città di Wuhu.
Lì, nella "Casa dell'eterno splendore" dove le ragazze come
lei si comprano e si vendono per pochi soldi, Xiuquing conosce la
violenza e l'amore che la faranno diventare Yuliang, "Buona
giada", Primo fiore della casa di piacere. E impara, dura e
luccicante come la vera giada, a coltivare in segreto il vizio
portentoso che un giorno la farà libera: la passione assoluta e
inviolabile per la pittura. Sullo sfondo di una Cina straordinariamente
autentica, La pittrice di Shanghai è l'ipnotico dipanarsi di una
vita luminosa e appassionata; la storia vera di una donna affamata
d'arte e d'amore.
JENNIFER CODY EPSTEIN ha scritto per il Wall
Street Journal e il Chicago Tribune. Vive a New York con il
marito e le due figlie. La pittrice di Shanghai ha ottenuto negli
Stati Uniti uno straordinario successo di pubblico e critica, ed è
stato definito dal New York Times Review of Books "un
luminoso debutto che rivisita una storia vera con autentica, ispirata
vena letteraria".