Primo gennaio del 1950: Ximen Nao, un ricco
proprietario terriero, è stato giustiziato dai suoi mezzadri alla
vigilia della rivoluzione cinese e da due anni vive nel mondo delle
tenebre. Sebbene subisca i piú crudeli e dolorosi supplizi, rifiuta di
pentirsi: è convinto di avere condotto una vita giusta e di essere
invece stato immeritatamente condannato. Re Yama, il terrifico signore
della morte, è talmente stufo di lui, delle sue continue, fastidiose
lagnanze che alla fine gli dà la possibilità di reincarnarsi nei
luoghi dove ha vissuto. Ximen Nao spera di riprendere cosí possesso
della moglie, delle due concubine, della terra, dei suoi averi. Non
immagina che tanta generosità nasconde una ancora maggiore insidia:
perché Re Yama decide di farlo reincarnare non in se stesso, ma in un
asino. Al momento di tornare sulla terra, Ximen si rifiuta inoltre di
bere una pozione che gli consentirebbe di dimenticare il passato e di
liberarsi progressivamente delle pulsioni, del desiderio, dell'odio,
della sete di vendetta. Vuole che le esperienze della vita precedente
rimangano impresse nella sua memoria. Che senso avrebbe, altrimenti,
tornare nel mondo degli uomini per riparare all'ingiustizia subita?
Nell'arco di cinquant'anni all'asino faranno
seguito il toro, il maiale, il cane, la scimmia. Un lasso di tempo che
basterà a Ximen per liberarsi di ogni rancore e durante il quale sarà
partecipe degli eventi piccoli e grandi che hanno contribuito a
trasformare la Cina. E alla fine giungerà anche il momento in cui Re
Yama gli consentirà di ridiventare uomo: il 31 dicembre del 2000, la
notte della nascita del nuovo millennio, verrà al mondo un bambino di
nome Lan Qiansui, ossia «Lan mille anni»; sarà lui, che ha un «corpo
piccolo e magro e la testa insolitamente grande, una memoria eccellente
e una parlantina sciolta», a iniziare, il giorno del suo quinto
compleanno, il racconto della propria storia: «Dal primo gennaio
dell'anno 1950... »
Mo Yan è nato in Cina, nella provincia
dello Shandong, da una famiglia di contadini, nel 1955 Per molti anni ha
lavorato al Dipartimento culturale delle Forze armate. Fra le sue
numerose opere narrative, Einaudi ha finora pubblicato Sorgo rosso, L'uomo che
allevava i gatti (entrambi del 1997), Grande
seno, fianchi larghi (2001) e Il supplizio
del legno di sandalo (2005). Nel 2005 gli è stato assegnato il
Premio Nonino.
Racconto la mia Cina sbagliata (Parla l' autore di
«Sorgo rosso», mentre esce il nuovo romanzo «Le sei reincarnazioni di
Ximen Nao» - Corriere della Sera)
La
prima parte in lingua originale